
Chi non ha mai controllato le lunghezze allo specchio chiedendosi perché sembrino sempre ferme allo stesso punto, mentre l’amica del cuore guadagna centimetri quasi a vista d’occhio?
La velocità di crescita dei capelli è scritta in gran parte nel DNA, si intreccia con l’etnia, l’età, gli ormoni e lo stato di salute del follicolo, e nel tempo ha generato una quantità di falsi miti che meritano di essere sfatati, una volta per tutte.
Il ciclo del capello: la vera unità di misura della crescita
Prima di parlare di velocità, bisogna capire come funziona il motore. Ogni capello attraversa tre fasi. L’anagen, la fase di crescita attiva, dura mediamente dai due ai sette anni ed è quella che determina la lunghezza massima raggiungibile: più a lungo un follicolo resta in anagen, più il capello potrà allungarsi prima di fermarsi. Segue il catagen, una breve transizione di due o tre settimane in cui la crescita si interrompe e il follicolo si stacca dal proprio apporto sanguigno. Infine il telogen, la fase di riposo che dura dai tre ai sei mesi, al termine della quale il capello cade per lasciare spazio a uno nuovo. In un dato momento, circa l’85-90% dei follicoli del cuoio capelluto è in fase attiva: è questo mosaico di cicli sfalsati, e non un’unica crescita sincronizzata, a spiegare perché non perdiamo mai tutti i capelli insieme.
Genetica: il fattore che decide (quasi) tutto
Se l’anagen è il motore, la genetica è chi ne fissa i giri. La durata della fase di crescita, la velocità con cui le cellule del bulbo si dividono e persino la resistenza della fibra sono tratti poligenici, cioè determinati dall’interazione di più geni insieme, non da un singolo “gene della crescita” da cercare in un genitore. Tra i protagonisti c’è il gene del recettore degli androgeni (AR), coinvolto anche nella sensibilità al DHT, l’ormone legato all’alopecia androgenetica. È per questo che due sorelle cresciute nella stessa casa, con la stessa alimentazione e la stessa routine, possono avere capelli che si allungano a ritmi diversi: il tetto genetico di ciascuna è già scritto.
In media, la letteratura scientifica indica una crescita di circa 1-1,25 cm al mese, con una variazione individuale che va da 0,6 a 1,5 cm mensili.
Etnia e crescita: cosa dicono davvero gli studi
Qui entra in gioco una variabile che per anni la ricerca dermatologica ha studiato poco, concentrandosi quasi solo su campioni caucasici. Gli studi più recenti e inclusivi raccontano una storia diversa. Una ricerca pubblicata sul British Journal of Dermatology ha misurato una crescita media di circa 396 micrometri al giorno per i capelli caucasici (poco più di un centimetro al mese) contro circa 256 micrometri al giorno per i capelli di tipo afro (intorno agli 0,8 cm mensili), con i capelli di tipo asiatico generalmente più veloci di entrambi. Un altro studio su oltre duemila giovani adulti di ventiquattro gruppi etnici diversi, condotto nei cinque continenti, ha confermato il trend: i capelli coreani sono risultati tra i più rapidi, quelli di origine sudafricana tra i più lenti, con una differenza che nell’arco di un anno può tradursi in diversi centimetri.
Attenzione però a un punto cruciale, spesso trascurato: velocità di crescita non è sinonimo di lunghezza finale. I capelli afro, per la loro struttura elicoidale e la maggiore fragilità nei punti di torsione, tendono a spezzarsi più facilmente lungo il fusto, “perdendo” per rottura quello che il follicolo produce alla radice. È il fenomeno che gli esperti chiamano length retention: non conta solo quanto il capello cresce, ma quanto di quella crescita riesce a restare intatto fino alla punta. Ecco perché, per le texture più ricce e crespe, la cura delle lunghezze e la prevenzione della rottura contano quanto (se non più) della velocità di crescita in sé.
I falsi miti da sfatare
Il primo mito da smontare è quello più amato dai social: tagliare le punte fa crescere i capelli più in fretta. Non è così: il taglio agisce sulla fibra già formata, non sul follicolo, che si trova nel cuoio capelluto e non riceve alcun segnale dalle forbici. Tagliare regolarmente, però, previene le doppie punte e la rottura, aiutando i capelli a sembrare più lunghi perché più sani e integri nel tempo: un beneficio reale, ma diverso dalla velocità di crescita.
Secondo mito: spazzolare cento colpi al giorno stimola la crescita. La spazzola distribuisce il sebo lungo il fusto e può dare lucentezza, ma un’eccessiva manipolazione meccanica aumenta il rischio di trazione e rottura, l’esatto opposto dell’effetto desiderato.
Terzo, grande equivoco: esistono prodotti in grado di raddoppiare la velocità di crescita naturale. Nessun siero o integratore può alzare il tetto genetico stabilito dalla durata dell’anagen: attivi come caffeina, minoxidil o biotina, in caso di reale carenza, possono sostenere la salute del follicolo e ridurre la caduta, ma parlano di ottimizzazione, non di miracoli.
Infine, il mito stagionale: in estate i capelli crescono più veloci. Un piccolo effetto legato a temperatura e microcircolo esiste, ma è minimo e non paragonabile alle differenze individuali o etniche: la variabile che conta davvero resta il patrimonio genetico di ciascuno.
Cosa possiamo davvero controllare
Se la velocità di base è scritta nei geni, la qualità del percorso non lo è. Un’alimentazione equilibrata, un cuoio capelluto pulito e ben irrorato, la protezione dal calore eccessivo e dallo stress meccanico, prodotti formulati per la propria texture: sono questi i fattori su cui possiamo davvero incidere, permettendo a ogni capello di esprimere il proprio potenziale genetico.
La prossima volta che guarderete le vostre lunghezze chiedendovi perché non crescono come quelle di qualcun altro, ricordatevi che è semplicemente la vostra biologia, unica quanto un’impronta digitale.
Questo articolo è stato realizzato dalla redazione di Femina in collaborazione con Hair Gallery Europe – Consulenti di Bellezza, punto di riferimento nel panorama della bellezza professionale in Italia. Con oltre dieci anni di esperienza nell’hairdressing, Hair Gallery si distingue per attenzione ai dettagli, professionalità e vicinanza al cliente. È anche leader nell’e-commerce di prodotti professionali per capelli, con più di 10.000 articoli dei migliori marchi.

